La medicina che non devi sapere. Il prediabete: come è amaro questo zucchero!........19....10...16

La medicina che non devi sapere. Il prediabete: come è amaro questo zucchero!

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(14/10/2016)

Hai dei dubbi sul valore della tua glicemia? Hai straviziato con i dolci e  sai che l’anno scorso eri al limite, quando ti sei fermato/a presso quella farmacia: 110 mg/dl.

 

Tra i sintomi dell’iperglicemia ti ricordo:

  • secchezza delle fauci,
  • sete,
  • bisogno frequente di fare pipì,
  • visione annebbiata,
  • affaticamento o sonnolenza,
  • malessere,
  • inappetenza,

 

E’ arrivato il momento di eseguire una emoglobina glicata, detta anche HbA1c per diagnosticare per tempo un prediabete di tipo 2.

 

Un piccolo distinguo: il diabete di tipo 2 è quello non insulino dipendente ed è la forma più frequente (90%) dipendente dalla alimentazione e dallo stile di vita. ma anche da una predisposizione genetica.

 

Il diabete di tipo 1 è quello insulino dipendente e non è trattato in questo post.

 

 

L’insulino resistenza è frequentemente presente nella persona con diabete tipo 2 o con ridotta tolleranza glucidica, soprattutto in presenza di sovrappeso.
L'insulino resistenza rappresenta un elemento importante nello sviluppo del diabete tipo 2.

 

 

La diagnosi di diabete di tipo due. Perché l’emoglobina glicata HbA1c è meglio del solo parametro della tua glicemia mattutina?

 

La glicemia mattutina e post prandiale è comunque importante per controllare i picchi glicemici o la ipoglicemia.

 

Il ciclo vitale dei globuli rossi è di circa 120 giorni e l’emoglobina in essi contenuta si lega al glucosio del sangue con un legame forte detto covalente.

Il valore di emoglobina glicata HbA1c ti rivela il valore medio della tua glicemia nel lungo periodo di 120 giorni e non solo del momento nel quale hai bucato il tuo dito per fare la glicemia.

 

L’emoglobina glicata non dipende quindi dalla abbuffata della sera precedente, come è per la glicemia.

 

Perché ti indico questo esame? Perché è uno dei cult del TAGLIANDO e di tutta la medicina preventiva.

 

Il problema è diagnosticare in tempo il PREDIABETE!

 

Si calcola che, a livello mondiale, vi siano circa 344 milioni di soggetti prediabetici che il 50% e di essi diverranno diabetici.

 

 

Valori di riferimento. Secondo l’American Diabetes Association, ADA  un valore di emoglobina glicata (HbA1c) eguale o superiore al 6,5% è indicativo di diabete. Rientri invece in una condizione intermedia fra diabete e normalità (prediabete) se hai valori di HbA1c compresi fra 5,7 e 6,4%.

 

Ti avverto che la modificazione dello stile di vita  rappresenta lo strumento primario di prevenzione e di cura del PREDIABETE.

 

Le chiavi della prevenzione sono:

1) La dieta sana

2) L’attività fisica

3) Evitare il sovrappeso ( ridurre il peso conta moltissimo!)

4) Sapere che sei prediabetico/a

 

Eccoti un articolo di ricercatori dell’Università di Melbourne che ti confermano l’importanza dell’attività fisica nella prevenzione del diabete.

 

Dempsey PC et al. Sitting Less and Moving More: Improved Glycaemic Control for Type 2 Diabetes Prevention and Management. Cur Diab Rep 2016.

 

Ed eccoti lo scoop che ti invio. Devi sapere che nella prevenzione del diabete di tipo 2 è fondamentale la vitamina D, ma essa è importantissima anche per evitare le complicanze metaboliche del diabete e l'incremento di colesterolo LDL e dei trigliceridi.

 

Nessuno ti avverte che mantenendo il valore di 25OHD nel sangue attorno ai 100 ng/ml puoi fare prevenzione di molte gravi malattie quali il cancro, la depressione e anche il diabete di tipo 2.

Eccoti due dei tanti articoli presenti in letteratura.

 

Mathieu C. Vitamin D and diabetes. Where do we stand?

 

Kim HJ et al Effects of vitamin D supplementation and circuit training on indices of obesity and insulin resistance in T2D and vitamin D deficient elderly women. 2014

 

Se conosci il prediabete eviti il diabete! Basta saperlo!

 

Buona vita Angelo Bona

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