SAN FRANCESCO D'ASSISI..

 

Maestri/S.Francesco: MESSAGGIO DEL 22.03.2008
Postato il Monday, 24 March @ 10:01:06 CET di diinabandhu
 


 

 

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From: Nino Puliatti

Sent: Sunday, March 23, 2008 12:20 AM

22.03.2008

Amato
fratello, la Pace del Cielo sia con te e con tutti voi. Arrivo in
questi momenti che segnano il passaggio che siamo abituati a chiamare
la Pasqua, anche se il termine è improprio per come viene usato quale
derivato di antichi culti ebraici. Ma non è il caso di soffermarsi sul
nome perché l’importante è il significato simbolico che questo momento
dell’anno ha per tutta l’umanità.

Esso
avviene, non a caso, in primavera, dopo il solstizio d’inverno che ha
segnato un lungo periodo di apparente stasi della natura, soprattutto
delle piante. Con l’arrivo dell’equinozio le ore di sole aumentano e
così la luce presente favorisce il risveglio della natura nelle sue
varie componenti. La vita rifiorisce e ciò che prima appariva spento
riprende colore, si aprono i germogli ed i prati diventano una
tavolozza dove il verde si mescola con tutti i colori dello spettro
visibile. All’apparente morte della natura segue la resurrezione. Ecco
quello che noi festeggiamo e che per l’uomo è importante sapere.

L’esempio
del Cristo, la sua esperienza terrena, è uno spunto per noi tutti a
risvegliarci alla vita eterna perché la vita fisica è una morte
apparente, essendo il corpo solamente una illusione. La via della
Croce, le sofferenze inflitte al figlio di Dio e patite dall’uomo che
siamo tutti noi incarnati sono il nostro paradigma, rappresentano il
fluire dell’esperienza terrestre, il nostro tragitto nella terza
dimensione, per arrivare al momento finale della resurrezione quando la
parte dormiente nell’uomo si risveglierà alla grandiosità della Luce.
Nelle varie incarnazioni tutto ciò che avviene serve a renderci
consapevoli, ad espandere la limitata coscienza umana affinché il suo
livello vibrazionale possa raggiungere altri piani, sperimentando una
nuova consapevolezza, la Coscienza Cristica come atto finale di un
percorso indispensabile per poterla raggiungere. Una tappa intermedia
però nel lungo viaggio di ritorno a casa per fondersi ed unificarsi
nella Coscienza Cosmica Universale.

La Resurrezione è dunque il
risveglio che l’anima deve sentire per la vera Realtà, uscendo
dall’illusione corporea. Tutto il resto fa parte della ritualità e non
è indispensabile se non in quanto siete voi a ritenerlo tale, come
frutto dell’indottrinamento e del condizionamento al quale siete
soggetti quando vi lasciate sedurre dal mondo dei sensi fisici,
credendo alle apparenze ed alle suggestioni emotive. Come figli di Dio
siete divini e con tutte le potenzialità per manifestare totalmente la
vostra divinità se non fosse per il velo che s’interpone fra la
personalità e l’IO SONO che vibra in voi, ed è questo
velo ad interferire sui segnali che la vostra divinità manda in
continuazione ai veicoli corporei e vibrazionalmente inferiori per
sollecitarne il risveglio. Così l’esperienza da incarnati in un corpo
che condiziona dimensionalmente il vostro agire diventa indispensabile
per imparare come questo velo possa essere sollevato definitivamente,
permettendo di annullare ogni separazione fra il Sé Superiore ed i
veicoli energetici di cui si serve per manifestare la propria
consapevolezza divina nel mondo fisico.

Vivete dunque il senso
più profondo di questa esperienza senza lasciarvi fuorviare dai riti e
da ciò che viene presentato in maniera dogmatica, seguendo la vostra
voce interiore, l’IO SONO che vi parla.

San Francesco d’Assisi

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