IL “REVERSAL” DELLA TERRA

IL “REVERSAL” DELLA TERRA
Quel che è certo, e questa è una inconfutabile osservazione di carattere astronomico, è che in corrispondenza del 21 dicembre del 2012, per la prima volta dopo circa 26.000 anni ( 25.920 per la precisione ), il sole nascente coinciderà con il punto di intersezione della Via Lattea con il piano dell’ eclittica.
A questo riguardo allora molti astrofisici sono unanimi nel sostenere che questo allineamento con il centro della galassia farà affluire energia cosmica attraverso la terra, e che questo afflusso porterà tutti i terrestri ad un più alto livello di energia vibrazionale.
Il cosmo, a questo punto avrà completato le sue respirazioni ( 25920 ) nell’ arco di un giorno cosmico, esattamente come l’ uomo, che trovandosi a vivere su una scala di tempi geologici molto più ridotta, ancora oggi si trova a compierle nel tempo di un giorno terrestre.
LA VIBRAZIONE ENERGETICA E LA FORMA DELLE COSE
Diceva Johann Wolfang Goethe: “se non fossero “solari” gli occhi come potrebbero scorgere la luce”.
Dunque è la luce ( fotoscopio ) che configura l’ occhio ( per rivedere se stessa ).
E se non fossero “fonici” ( musicali ) le orecchie come potrebbero percepire il suono.
Dunque è il suono ( fonoscopio ) che configura l’ orecchio ( per udire se stesso ).
Alla luce di queste alte considerazioni, sentiamo allora nascere e svilupparsi in noi il seme di una profonda domanda. Cosa sta facendo la Terra ( e con essa il Cosmo e con l’ Universo l’ uomo ) ?
La risposta può essere di una semplicità disarmante, quanto giudicata di una portata alienante. Ovviamente tutto dipende se viene formulata da un punto di vista monistico o dualistico.
Noi che dopo tanto travaglio millenario ( gestazione ) ci sentiamo nati a miglior vita abbiamo scoperto che la storia conosciuta per tradizione in modo duale non è affatto l’ unica esistente.
LA TERRA PROMESSA
Traghettati al di là del due, ( e quindi usciti dalla prigione del molteplice ) la “Terra Promessa” non ci appare più come un piccolo lembo di terra in Medio Oriente, come molti hanno creduto e per il quale perfino combattuto e massacrato.
La Terra promessa, tanto sognata ed agognata, dopo la traversata del deserto della “conoscenza”, ma non della “sapienza”, è ed è sempre stata un panorama che a chiunque si apre quando si vede che il vero Dio di cui siamo “cellule” ( semi ) è nel contempo Organismo Totale ( Albero ), il Tutto e la Parte interamente, l’ insieme che evolve eternamente per compimento reciproco di Padre e Figlio, che si autorigenera e non produce divisioni ( in quanto non può separarsi da se stesso, che è UNO.).
GESU’ ED I 22 ARCHETIPI
L’ Uno risolve i conflitti, i contrari, gli opposti, perché elimina la loro causa: il due, la divisione.
Gesù ha detto: “ Vi stupirete quando vedrete a chi assomigliate, ma mille e mille volte più grande sarà il vostro stupore quando scoprirete i 22 archetipi che esistono da sempre e non nascono e non muoiono e non si fanno vedere. Per conoscerli non bisogna essere divisi. Bisogna essere UNO e solo allora, chi li conosce si libera dal ciclo delle morti”. ( Vangelo di Tommaso Apostolo, log. 83 ).
Avendo aperto questa breve relazione con una citazione di un grande personaggio del mondo della cultura, intendiamo concluderla con un’ altra più modesta e personale, parafrasando i magnifici versi, appena indicati più sopra da Johann Wolfang Goethe:
Se l’ uomo non fosse divino ( “homo homini Deus” ) come potrebbe l’ Uno, Dio, percepire se stesso, cioè la proprio totalità infinita? Dunque è l’ Universo che configura l’ uomo ( cosmoscopio ) per identificare se stesso.



Il Dio di domani e'Uno di Vittorio Marchi - Il Mandir della Pace

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“Al contrario di ciò che tutti credono, sembrerebbe non essere il cervello a produrre la coscienza, ma piuttosto la coscienza a creare la struttura del cervello – la materia, lo spazio, il tempo ed ogni altra cosa che abbiamo il piacere di interpretare come universo fisico” .

Non possiamo più escludere allora che sia il Pensiero ( eterna vibrazione ) onni-permeante l’eterno scultore che plasma la morbida argilla del corpo e la tenera creta di tutte le cose. Senza dubbio questa è la cosa più conturbante che possa capitare di capire ad un uomo. Peccato solo che abbiamo la sfortuna di non rifletterci mai, perché fin dall’ infanzia siamo educati a pensare concretamente di essere una realtV “solida”.

E noi siamo così profondamente convinti che i nostri corpi siano così solidi e così oggettivamente reali che ci sembra assurdo considerare l’ idea che noi ( come del resto tutte le cose) possiamo non essere altro che Pensiero Sottile coagulato in un nucleo denso, materializzatosi in una forma o guscio che ci serve unicamente per agevolare il nostro transito sulla terra. Alle corte, si tratterebbe semplicemente di una “Sostanza infinitamente vibrante” (dal biblico “Verbo”, Vbr…che significa vibrazione ). Il fatto è che nel chiamarla Dio noi non ci crediamo e così noi non ci rendiamo conto di intrappolare la nostra mente in un circolo vizioso, dal quale solo raramente riusciamo ad emergere nel corso della vita. La consideriamo una realtà impossibile perché invisibile ed impercepibile e quindi non siamo ancora abbastanza maturi e padroni delle nostre emozioni, attitudini e convinzioni per affrontare l’ evidenza che noi siamo effettivamente “Colei che, nella sua eterna mutazione, finisce sempre di volta in volta per rivelarsi a se stessa”.

Prof. Vittorio Marchi


 

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