Trovati e sboccia

Trovati e sboccia

Trovati e sboccia

23/03/2021 0 Di Manisha

Il nostro Essere Puro (o Anima), quando ‘viene al mondo’ ha una sua natura profonda con delle caratteristiche, dei doni e delle tendenze particolari, così come un seme di fiore, ma un fiore è libero di divenire se stesso senza tanti problemi, mentre il nostro Essere si identifica con un bambino e la sua storia di vita, quindi sviluppa una personalità condizionata dalla propria esperienza nel mondo.

Ė importante conoscere bene la nostra personalità, renderci conto di  come si sia sviluppata, come ci faccia sentire, pensare e comportare a causa della nostra storia.

Bisogna quanto mai tentare di divenire consapevoli e padroni della propria personalità, poiché ė lo strumento attraverso cui il nostro Essere Profondo vive e si esprime nella vita.

Più la nostra personalità ė armonica ed allineata con l’Essenza Profonda del nostro Essere, più la nostra vita esprimerà ciò che siamo davvero portandoci e portando gioia.

Un Essere che Essenzialmente sia ‘portatore’ di armonia e bellezza che spontaneamente senta di esprimerle, canalizzarle e manifestarle in questo mondo esprimendosi in forme e colori, sentirà il massimo della sua gioia ed armonia, quanto più egli le lascerà fluire da se stesso in un estasi sublime e e si adopererà per imparare ad esprimersi sempre meglio; meraviglia di cui anche tutto il resto del mondo gioirà.

Cosa accade però se un tale Essere, ‘portatore’ di bellezza ed armonia sublimi, nasce in una famiglia che lo fa sentire frivolo e inutile proprio nell’espressione di se stesso e allo stesso tempo gli fa sentire di poter essere degno di amore solo se diventa un serio e rispettabile avvocato?

Pensate che sarà facile per questo Essere riconoscere sė stesso, sentirsi a proprio agio con se stesso ed evolvere una personalità gioiosamente allineata al proprio essere profondo?

Dobbiamo riconoscere profondamente ciò che siamo per poter essere noi stessi, gioirne e lasciare che il mondo ne gioisca.

Chi sei tu?

Se non sappiamo che fiore siamo perché non lo sentiamo più, possiamo però seguire il suo profumo fino a ritrovarci.

Ci soni molti modi per ritrovarsi, alcuni modi sono più psicologici, altri più spirituali.

Intanto possiamo iniziare a fare un piccolo semplice esercizio di osservazione ė chiederci:

Che cosa ci incuriosisce? Che cosa ammiriamo? Che cosa ci piace, o ci piace fare e quando lo facciamo sentiamo di essere davvero vivi e sentiamo la gioia spontanea, la pienezza nel cuore ed il tempo non esiste più?

Tutto è già in noi come in un seme c’è il fiore.

Un fiore sboccia esprimendo tutta la sua natura gioiosamente come un dono al sole, non pensa e non teme di piacere o no, si manifesta e basta.
Questa é la via.

Per essere noi stessi non dobbiamo diventare qualcos’altro, si tratta piuttosto di spogliarsi di tutto ciò che non siamo, lasciandolo decantare.

La Nostra Pura Psiche, il nostro Vero Essere é ricoperto da strati di paure, di idee preconcette, di convenzioni sociali, di falsi moralismi, di abitudini, ecc.

Se vogliamo ricordarci di noi stessi possiamo guardare negli occhi di un bambino assorto di fronte alla meraviglia delle foglie di un albero che, mosse dal vento, giocano con le ombre del bosco e con la luce del sole.

Siamo noi quell’essere vero in sé, assorto in sé, mosso dalle meraviglie del creato in uno stato di muta adorazione, gratitudine e amore.

Manisha

Pubblicati precedentemente il 16 marzo 2018 e l’1 febbraio 2019

 

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