IL CRISTO

Che cosa farai con questo uomo, tuo fratello maggiore, il tuo
Cristo, il quale – affinché il tuo Destino possa essere sicuro in Lui – ti
ha mostrato la via più eccellente. Non in grosse azioni di prodezza, non
nell’esaltazione del tuo sapere o del tuo potere; bensì nella dolcezza
delle cose dello spirito: amore, gentilezza, sopportazione, pazienza;
queste cose ti ha fatto vedere tuo fratello affinché, applicandole nelle
tue relazioni con il prossimo, giorno per giorno, un po’ qua, un po’ là,
tu possa diventare tutt’uno con Lui come Egli ha destinato che tu
dovresti esserlo! Vuoi separarti da Lui? Poiché non esiste nulla … che ti
possa separare dall’amore del tuo Dio, di tuo fratello, eccetto il tu
stesso sé! (849-11)
Centinaia di letture testimoniano il fatto che il modello della vita
di Gesù è il modello per tutti noi. E’ un modello per la comprensione
del nostro legame reciproco ( e con il Creatore) e per cercare di
manifestare quell’unione di coscienza nella nostra vita quotidiana. Per
me, come anche per molti altri, le informazioni nelle letture su Gesù
creano una guarigione, un’opera di mediazione e una sinergia che
connette le filosofie spirituali e le religioni piuttosto che dividerle.
Da: Venture Inward, novembre/dicembre 2007
“Quando un’entità, un’anima, una mente, entra [nelle dimensioni
spirituali] essa mette intorno al sé il manto, l’abito, anzi il mantello di
Cristo; non come uomo, non come individuo, bensì il CRISTO -quella
coscienza universale d’amore che vediamo manifesta in quelli che
hanno dimenticato il sé, ma, come Gesù, danno se stessi affinché altri
possano conoscere la verità.” Questa coscienza può essere ottenuta da
chiunque di qualsiasi religione o anche senza alcuna religione.
da: ‘PersonalSpirituality’, novembre-dicembre 2002

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