ciao favola

Ciao!

Durante la bellissima Oshofesta dello scorso Capodanno a Lignano Sabbiadoro, Shunyo ci ha fatto fare una meditazione che non avevo mai fatto. Era praticamente un gioco, ma per me è stato molto illuminante.
Ci ha detto di camminare a zonzo nella stanza senza interagire con gli altri, con le mani rilassate e i palmi rivolti verso l’alto, protesi e pronti a ricevere qualcosa dall’alto. Poi al segnale dovevamo fermarci e guardare cosa ci era arrivato sulle mani. E senza pensare, tutt’a un tratto dovevamo immaginare che qualcosa ci arrivasse tra le mani e semplicemente osservarla. Sembrava una cosa sciocca, ma succedeva. Di fatto dal nulla la mente partoriva all’improvviso un oggetto sulle nostre mani. C’era chi si trovava petali di rosa, chi fiocchi di neve, gocce di pioggia e a qualcuno è arrivata addirittura lava incandescente! 
A me è arrivata una grossa volpe rossa. Mi sentivo molto orgoglioso di essere così “creativo”: una volpe rossa apparsa dal nulla, una cosa molto originale!

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In realtà se non abbiamo introdotto la meditazione è difficile anche il semplice discernere, cioè fare una distinzione tra noi e la nostra mente, perché siamo identificati al 100%. Noi siamo la nostra mente. 
Ma quando iniziamo a meditare scopriamo che possiamo osservare la mente, quindi noi siamo un’altra cosa: siamo l’osservatore, siamo la consapevolezza. Questo osservare crea una certa distanza e possiamo vedere che la mente non è affatto noi, anzi scopriamo che ha idee tutte sue…

E quindi cosa fa la differenza?
Osho: “La mente come servitore è ottima, come padrona è pericolosa. Quando l’intuitività della coscienza inizia a entrare in funzione, la mente immediatamente si accorge di chi è il padrone. E una volta riconosciuto il padrone, sarà un ottimo servo, molto efficiente. Perché è solo un meccanismo, può fare miracoli, ma ha bisogno di un padrone che la guidi”. 

Tutto dipende dalla presenza o meno in noi del vero padrone: la nostra consapevolezza. Che ha bisogno del giusto suolo per crescere, va alimentata e consolidata attraverso l’uso.
E cosa c’è di meglio di un enorme campo energetico ispirato dalla consapevolezza di un maestro come Osho per sostenere la nostra “padrona interiore”? Il grande Oshofestival di Bellaria è alle porte, è tempo di iscriversi.
E prima di vederci lì, ecco anche oggi due begli articoli tratti dal mensile Osho Times. Buona lettura, Akarmo

 

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