La (non) differenza tra Anima e Spirito

La (non) differenza tra Anima e Spirito

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Si discute molto di Anima e Spirito, ma parlando prima dell’una, e poi dell’altro, senza specificare che sono stati divisi e devono essere riuniti, non si insegna nulla, e si ottiene soltanto di fare da eco alla frequenza di Saturno. Per questo, in ogni essere umano che si avvicini ad un qualsiasi tipo di spiritualità, sorge il dubbio della differenza tra Anima e Spirito.

Satana, ovvero il diavolo, che non è un nome ma un sostantivo, e significa “divisore”, non è un mostro con le corna e con la coda, ma una forma di intelligenza elettromagnetica, che la coscienza dell’uomo identifica come un pianeta (Saturno). L’essere umano normale, non possiede le facoltà per comprendere cosa siano davvero i pianeti, e quando li guarda, osserva soltanto ciò che di loro è in grado di percepire.

La frequenza di Saturno serve a dividere

Per gli illuminati egizi, babilonesi, e greci, come per i sacerdoti politeisti dell’Antica Roma, i pianeti rappresentavano delle divinità, ognuno con le sue peculiarità ed il proprio ruolo, in rapporto alla densità della materia, ed all’evoluzione dell’Anima umana. Infatti, ogni pianeta emette la propria frequenza, contribuisce a plasmare l’universo, e dona un senso alla vita delle sue creature, promuovendo i processi di evoluzione della coscienza.

La frequenza di Saturno ha il compito di dividere, poiché nella divisione, la coscienza riconosce le sue parti, e desiderando di riunirle, gli attribuisce un valore. Nel mondo degli esseri umani normali tutto è divisione: il maschile è diviso dal femminile, la mente conscia è divisa dal subconscio, e la materia è divisa dalla sua componente oscura.

L’Anima umana è una parte dello Spirito del Padre, che incarnandosi se ne separa, dato che tra Lei e lo Spirito si frappongono ego e corpo fisico, che sono materia e coscienza di bassa vibrazione.

Le Anime sono come frutti caduti lontano dall’albero, ma che all’interno dei loro semi, ne contengono l’immagine. Grazie alla divisione ed all’interferenza dell’ego, ognuna delle nostre Anime è destinata a diventare Dio, esattamente come una mela marcita nella terra e mangiata dagli insetti, è destinata ad alimentare il seme per diventare un melo.

Le Anime sono mele cadute lontano dall'albero

Dante, che aveva portato a termine il processo di elevazione dell’Anima, nell’opera che metaforicamente narra del suo cammino Spirituale, racconta di avere incontrato Beatrice in purgatorio. Il mondo fisico, dove le Anime inconsapevolmente cadono come frutti maturi, è infatti il purgatorio che ha la funzione di purificarle, completarle, ed elevarle.

Dal momento in cui l’Anima, che è Spirito, viene attratta nel mondo dal vortice frequenziale di un orgasmo carnale, ed intrappolata nel processo di fecondazione umana, è costretta a costruirsi un corpo, rinascendo come forma di vita basata sul carbonio. L’Anima quindi, cadendo in una dimensione soggetta alla frequenza di Saturno e basata sull’isotopo del carbonio, si divide tra materia ordinaria e materia oscura, passando dall’Uno dello Spirito alla dualità del mondo fisico.

La bestia cui fece riferimento l’Apostolo Giovanni, contandone il numero 666, (come ho spiegato in questo articolo) è l’atomo del carbonio, che ha un isotopo di 6 elettroni, 6 neutroni, 6 protoni, ed è una risultante delle frequenze saturnine.

Alla base della vita per come la conosciamo, il carbon-12 trasforma le Anime da entità Spirituali a forme di vita materiali. Non è quindi il corpo ad avere un Anima, ma l’Anima ad avere un corpo, che partendo dal battito duale di un cuore, ha creato quale propria emanazione nella materia. Soltanto nel cuore però, che è la prima sede dell’Anima incarnata, è incorrotta e pronta a ricontattare lo Spirito, per mezzo del Christos Solare e dell’Energia Sessuale.

Gli arconti infatti, che si nutrono dell’energia aurea dispersa dalle Anime in condizione di separazione dallo Spirito, sostengono il ciclo delle reincarnazioni per mezzo del disturbo chiamato ego, estraniando l’umano dalla propria componente Animica. Anima e Spirito quindi, pur essendo della stessa Sostanza, sono stati separati, affinché la parte Animica nel corpo fisico riconosca sé stessa e ricerchi lo Spirito. Nel desiderio dello Spirito, l’Anima si completa con l’Io Superiore che viene dal Padre, ed annulla la frequenza dell’io inferiore (o ego), instillato dagli arconti nella mente e nel cuore di ogni essere umano.

Realizzazione dell'Anima ed unione degli opposti

Elevare l’Essere (l’Anima) significa ricondurlo allo Spirito, per mezzo di un Io Superiore che è la Volontà del Padre nel corpo fisico. Quando una donna, o un uomo, intuiscono di avere confinato la propria Anima in fondo al loro cuore, e desiderano liberarla, lo Spirito del Padre bussa alla loro porta, per infondergli la volontà di trascendere ogni divisione. Riunire l’Anima allo Spirito, comporta la più totale integrazione delle parti maschile e femminile, la fusione di mente conscia e subconscio, e la visione di materia ordinaria e materia oscura.

Gesù disse: “Quando farete dei due uno, e quando farete l’interno come l’esterno e l’esterno come l’interno, e il sopra come il sotto, e quando farete di uomo e donna una cosa sola, così che l’uomo non sia uomo e la donna non sia donna, quando avrete occhi al posto degli occhi, mani al posto delle mani, piedi al posto dei piedi, e figure al posto delle figure allora entrerete nel Regno.

Vangelo di Tommaso

Anima e Spirito sono la medesima Sostanza Divina, divisa in due nell’eterno scindersi e riunirsi che organizza ed evolve l’universo. Nel mondo sottile come nella materia, l’Anima è al tempo stesso Spirito, come le nuvole sono al tempo stesso il mare, e l’unico modo per riunirli fintanto che sono divisi, è sviluppare un livello di coscienza superiore, per abbracciare la creazione in modo da non vedere più due cose, ma una Cosa Sola.

completezza, sappi che i modi in cui gli uomini cercano di manifestare la propria realtà, sono essenzialmente tre:

  • In buona fede, ma senza aver mai intrapreso il proprio cammino Spirituale, seguitando a soffrire senza prodigarsi verso la conoscenza, e verso Dio. Queste persone continuano a chiedere in modo superficiale, facendo richieste vaghe e sconclusionate, senza coinvolgere l’Essere (l’Anima) che della stessa Sostanza del Padre, è il ponte tra l’umano e il Divino. Chi agisce in questo modo, getta il proprio destino nel fiume della coscienza collettiva, sotto l’influsso di Saturno, fino a che nell’arco di molte reincarnazioni, attraverso la sofferenza, o per mezzo della conoscenza, non giunge ad elevarsi.
  • In mala fede, e soltanto per ottenere favori e beni materiali. Queste persone, si illudono di potere rivolgersi a Dio come ad uno dei molti dei pagani, ai quali prima del Cristianesimo, si chiedevano favori in cambio di sacrifici animali ed umani. La nuova “spiritualità new age” che è un rigurgito del paganesimo, ripropone gli antichi dei spacciandoli per angeli ed arcangeli, seducendo le masse, ed inducendo gli avidi a fare richieste di bassa vibrazione ad entità di vario genere. Tali richieste, anche quando genericamente rivolte all’universo, cadono in basso e vengono raccolte dagli arconti, che le esaudiscono in cambio di sofferenza e permanenza nel ciclo delle reincarnazioni, o nella migliore delle ipotesi, non sortiscono alcun risultato.
  • Con amore, al Padre per intercessione del Figlio. Quando dico al Padre intendo a Dio, e quando dico per intercessione del Figlio intendo per mezzo dell’Io Sono, cioè l’Io Superiore unito all’Anima nel Sacro Fuoco del Christos Solare. Chi ha realizzato l’Anima nel suo petto, ed avverte il calore del Christos, ha nel cuore la stessa Sostanza del Padre, ed è a sua volta un Creatore.

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