lL bene e il male

l bene e il male

“La vita è fondata sull’esistenza dei contrari, ovvero sul fatto che tutto è polarizzato in attivo e passivo, emissivo e ricettivo, maschile e femminile. Tale opposizione crea il movimento. Questa idea è espressa dal numero 2, che è il numero della polarizzazione. Il 2 è l’1 divenuto positivo e negativo. Nel gioco delle carte dei Tarocchi il numero 2 è rappresentato dalla Papessa che tiene un libro aperto sulle ginocchia. Colui che è in grado di decifrare tale arcano è capace di risolvere nella vita il problema del male. Egli comprende che il bene e il male, l’amore e l’odio, la luce e le tenebre, benché opposti nelle loro manifestazioni, sono i due aspetti della stessa realtà. Non serve quindi a niente voler lottare contro il male. Bisogna soltanto imparare a usare le forze del male (le difficoltà e le prove) per trasformarle in energie costruttive. Per risolvere il problema del male, bisogna saperlo utilizzare ovvero uscire dalla dualità per ritornare all’unità.”

Pensiero dell’8 ottobre 2002

 

“C’è una cosa che i credenti di tutte le religioni hanno difficoltà ad ammettere, e cioè che Dio, il quale è onnipotente,non si decida finalmente ad annientare gli spiriti del male che vengono a tentarli. Ma anche quegli spiriti hanno il diritto di vivere, e sta agli esseri umani non cadere nelle loro trappole. Dio non punirà mai il Diavolo perché viene a tentare gli esseri umani: sta a loro essere più illuminati e più forti. Sta a loro comprendere dove risiede il loro vero interesse, e rendersi conto del perché è preferibile prendere una direzione piuttosto che un’altra, e avere la volontà di procedere in quel determinato senso. Occorre che ne siano totalmente convinti. Credete che sarebbe realmente vantaggioso per l’essere umano essere spinto, suo malgrado, sulla via del bene, della luce, ed essere al riparo, qualunque cosa faccia, dalle tentazioni e dagli errori?… Il Creatore e gli spiriti celesti lasciano che egli trovi da sé il cammino, affinché sviluppi la sua coscienza e impari a diventare responsabile dei suoi orientamenti. “

Pensiero del 25 marzo 2009

 

“Benché in tutti gli esseri umani sia insito il bisogno di amare gli altri e di andare d’accordo con tutti, alla minima offesa, alla minima ingiustizia, si abbandonano all’odio e alla vendetta. Se però un giorno si trovano in una buona condizione, se incontrano qualcuno in grado di dar loro un esempio e mostrare la via, ricevono allora delle rivelazioni che a poco a poco li portano a comprendere come devono agire. Questo dimostra anche che il modo in cui ciascuno è capace di risolvere per se stesso il problema del male, non riguarda esclusivamente lui; riguarda ugualmente tutti coloro che lo frequentano e che egli riesce ad influenzare con il proprio comportamento.
Pur nelle peggiori condizioni, non dovete mai smettere di lavorare su voi stessi; e se taluni volessero nuocervi, invece di andare direttamente a regolare i conti, cercate di dimostrare con il vostro atteggiamento che non solo non sono riusciti a distruggervi, ma anche che grazie a loro siete cresciuti, vi siete rafforzati e siete ancora più vivi. Ecco la migliore vendetta.”

 

 

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