Contesto..( C'E' POSTA PER LUCIO )

 

                                                               CONTESTO

                                                               maestri in minuscolo

 

“Contesto, dunque sono”

“Je me révolte, donc  je suis” diceva Albert Camus

 

“ Sì … ma ”

Difficile accettare un qualsiasi pensiero che non sia nostro,  proprio se siamo bravi, una piccola virgola dovremo ben aggiungerla!!!

E perché ?

Semplice, perché esistiamo, ma non sicuri di esistere.

 

Nella vita quotidiana veniamo contestati, colpevolizzati,  non accettati e dovremmo anche  essere diversi per essere migliori e  secondo schemi  e immagini altrui, tutto questo naturalmente per il nostro bene, … ma sono tutte balle o semplicemente, affascinanti invenzioni della  mente, che può anche essere grande ma sempre nei limiti del suo sapere, perciò limitata e paurosa dei suoi stessi limiti. 

 

Il contestare, o il criticare che poi sono parenti stretti, è il più semplice e primordiale modo per rassicurarci che esistiamo, e già che ci siamo anche per tirarcela, un poco, o tanto.

 

Nei rapporti sociali, qualunque essi siano, moglie – marito, figli, parenti, amici, insegnanti  ecc, la cattiva comunicazione o anche semplicemente “una comunicazione greve” ha proprio come base, l’insicurezza dell’ essere.

 

Per questo:

                “ I tuoi genitori non ti hanno dato una buona educazione”

                “Non stai mai attento a quello che dico”

                “Quando fai qualunque cosa è sempre un disastro”

                “Sei un insensibile e non mi capisci”

                “Ecc. ecc ….”

 

Non sono solo affermazioni che a paroloni cataloghiamo come limitanti giudizi, ma anche e semplicemente, urgenze della nostra impaurita  mente che grida, o sgrida, impaurita della propria fragile esistenza .

 

Criticare l’educazione ricevuta dai genitori,  criticare perché non si è ossequiosamente attenti ai superiori o presunti tali, perché si è degli insensibili (o semplicemente forse avere una diversa sensibilità ), non c’entrano un fico secco  con le nostre semplicistiche dichiarazioni di farlo per il bene altrui, perché sono solo belle maschere, dietro le quali, si nasconde la nostra paura.

 

Con il ripetitivo ritornello criticante non facciamo altro che abbassare l’energia dei nostri pazienti ascoltatori,  e così, consciamente o inconsciamente, metterci al riparo da pericolosi  avversari, che lasciati liberi potrebbero raggiungere vette così alte, da offuscarci.

Sembra che Freud non l’abbia mai digerita di essere stato messo in ombra dal suo stesso allievo Jung …  così come una folta schiera di maestri in minuscolo.

 

Del resto questo sistema di vita, di imposizione, spesso altamente incongruente (l’incongruenza, che è dissociazione, è pur sempre un ottimo mezzo per creare nevrosi, crisi di identità, ecc. e così abbassare ulteriormente quella energia vitale che è alla base dell’ apprendimento) ha funzionato per millenni molto bene e, se siamo lontani dalla consapevolezza,  è un peccato non usarlo.

 

Da parte nostra prendiamo solo le necessarie cautele, per non subirlo.

 

E’ semplice:  giudicare e colpevolizzare ci rende il comandare facile … finche dura !!   

UN LIBRO ( CREDO ) IN SINTONIA CON IL TUO PENSIERO

 
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Transurfing: intervista esclusiva a Vadim Zeland
In anteprima per gli affezionati iscritti alla nostra newsletter
uno stralcio dell’intervista esclusiva che Vadim Zeland ha rilasciato a Scienza e Conoscenza
e che pubblicheremo sul numero 32 in uscita ad aprile

Transurfing di Vadim Zeland 

Il Transurfing è una tecnica, un’antico sapere di cui Vadim Zeland si considera un “ritrasmettitore”. L’insieme delle tecniche del Transurfing mira al raggiungimento da parte di ciascuno di ciò che egli desidera nella propria vita. In questo senso la realtà è vista come uno spazio delle varianti in cui ogni evento, ogni situazione, ogni dimanica è potenzialmente esistente e contemplata: sta a noi scegliere la linea della vita in cui la situazione che vogliamo ottenere è già presente e realizzata. Importante notare come nel Transurfing si parli di “ottenere” e non di “raggiungere”: questo implica che non ci sia sforzo o inutile dispendio di energie nell’avere ciò che si desidera.
Ma andiamo a leggere cosa ci ha raccontato Vadim Zeland!

Scienza e Conoscenza: Ne Lo spazio delle varianti affermi che il rimpianto per i tempi andati e la deprecazione del presente sono caratteristiche comuni a tutte le generazioni e che, se le cose stessero davvero così, il genere umano si sarebbe estinto da un pezzo. Eppure non penso si possa negare lo stato di profonda crisi ecologica e sociale in cui versa oggi il pianeta terra. Il Transurfing può essere applicato anche al livello globale? Può avere benefici effetti sulla vita del pianeta nella sua complessità e multiformità o rimane una tecnica sostanzialmente individualistica?
Vadim Zeland: Purtroppo sì, il Transurfing è una tecnica prettamente individuale. Provate un po’ a convincere le persone a visualizzare tutte insieme qualcosa di positivo per il nostro pianeta. Non ci riuscirete. Anzi, di solito avviene esattamente il contrario. I mass media in questo senso giocano un ruolo decisivo. D’altro canto, però, non va poi tutto così male. Bisogna capire che in ogni epoca ci sono sempre state persone interessate ad attirare su di sè l’attenzione. Ora in più ci sono anche i mass media. Il loro compito è lo stesso: attirare attenzione. E come si può raggiungere questo scopo nel modo più efficace? Spaventando la gente, seminando panico e ansie, creando un pandemonio. Dalle storielle di paura che ci si raccontava da piccoli in colonia prima di dormire siamo passati alle storie globali dell’orrore. Purtroppo quest’evoluzione non fa che favorire l’accumulo di aggressività e il potenziale reale di accadimento di catastrofi, considerando che la coscienza collettiva forma una realtà corrispondente. Comunque per il momento è ancora presto per aver paura. Anche se ci si spaventa a vicenda prima di andare a letto, il mattino ci si sveglia ancora allegri e spensierati. Al lato oscuro della Forza si contrappone ancora il suo lato chiaro. La legge dell’equilibrio, comunque sia, funziona.

Scienza e Conoscenza: Nel libro affermi che i nostri sogni sono viaggi dell'anima nello spazio delle varianti. Essi ci fanno vedere ciò che sarebbe potuto accadere nel passato o che potrebbe accadere nel futuro. Il sogno quindi non è illusione ma una pura manifestazione della realtà?
Vadim Zeland
: Esiste l’antiquata opinione in base alla quale la nostra ragione “genera” i sogni. Di fatto non è cosi. La ragione vede i sogni come se fossero un film sul grande schermo. Lo spazio delle varianti è letteralmente un archivio di pellicole cinematografiche. Nella realtà, nel dato momento, viene proiettata una di queste pellicole. Nel sogno l’uomo può “prendere dalle mensole” le altre pellicole, quelle non realizzate, e guardarsele. Proprio questo è il sogno. A volte i sogni si avverano. Questo succede quando nel sogno è stata fatta girare una pellicola che di lì a poco verrà messa nel “proiettore” della realtà. Ma ciò accade di rado: per questo motivo non vale la pena attribuire ai sogni un grande significato. In generale però dovrò deludervi. L’uomo pensa non con il cervello ma per mezzo di un campo morfologico che lo circonda e che consiste, a dirla volgarmente, in qualche miliardo di lampadine. Queste lampadine si accendono e si spengono, come nei computer antidiluviani. Il campo morfologico lampeggia, brilla, si illumina di tanti colori: proprio questo è il cosidetto “processo mentale”. Ovviamente anche il cervello partecipa all’attività mentale, ma solo parzialmente. Di fatto i pensieri non si trovano dentro al cervello, ma al suo esterno. Il pensiero è un processo di interrelazione tra le “lampadine” del campo morfologico e i settori dello spazio delle varianti. Quando la lampada si accende, si instaura un legame tra il vostro cervello e l’informazione con cui vi siete collegati in un dato momento. Anche la memoria non ha nessun rapporto con i neuroni del cervello. Di nuovo, in parole semplici, quando una lampadina si accende nel campo morfologico si stabilisce un legame con un determinato settore dello spazio delle varianti, contenente l’informazione che, come sembra a voi, ricordate. Se questo collegamento per qualche motivo non può essere stabilito allora non riuscirete a ricordare nulla. Analogamente succede con i sogni: i sogni non nascono nella testa ma lì vengono proiettati, come su uno schermo, dallo spazio delle varianti.
Non perdere Scienza e Conoscenza numero 32 con l'intervista esclusiva a Vadim Zeland!


Transurfing di Vadim Zeland
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Vadim Zeland

Il mistero avvolge la figura di Vadim Zeland. Di lui si hanno solo poche informazioni. Ha circa 45 anni ed è esperto di fisica quantistica alla quale si è dedicato prima del crollo dell'Unione Sovietica, ha poi profuso le sue energie nella tecnologia informatica, fino a quando non ha incontrato il Transurfing. Nell’unica intervista rilasciata alla stampa, Zeland dichiara di non essere assolutamente un maestro spirituale votato al proselitismo, ma solo una persona fortunata che ha reso disponibile a tutti un approccio testato personalmente. Se solo avessi conosciuto il Transurfing venticinque anni fa – ammette – la mia vita sarebbe stata completamente diversa, più facile e corretta. Ma in questo caso non avrei potuto scrivere questi libri. Vive in Russia e come afferma egli stesso, il resto non importa.


VIRAMO

 RITENGO QUESTO  LIBRO PIENO ZEPPO DI RISPOSTE CHE POSSONO PORTARE CHIAREZZA ALLE ANCORA NOSTRE.... DOMANDE INCONSCE...


RIPORTO ALCUNE FRASI DEL LIBRO TRATTO DAL CAPITOLO ....I SENSI DI COLPA...

E ai vostri cari dovete qualcosa?. No, non dovete niente neppure a loro. Infatti avete cura di loro per vostra convinzione. Sono due cose assolutamente diverse. Liberatevi dalla tendenza a giustificarvi, se ce l'avete.  Allora i manipolatori capiranno che non c'è verso di agganciarvi e vi lasceranno in pace.

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Cosa ne pensi Lucio di questo pensiero? Ho trovato il libro, consigliatomi da mio figlio, attuale al mio pensiero odierno..

Il tuo scritto ( per me ) è condivisibile in toto...in questo libro ci sono approfondimenti interessanti..

ciaoooooooooooooooooooooooooooo namastè  {#emotions_dlg.salut}

 

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